Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Amore e sesso nei quadri di Riccardo Mannelli. Soprattutto amore

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Avevo diciotto anni anni e leggevo Cento Cose quando la rivista era nel pieno della fase egocentrata e zeppa di edonismo reganiano – roba che se non sei stato giovane negli anni Ottanta non puoi capire.

Leggevo Cento Cose, quindi, interessandomi ai problemi sentimentali e sessuali di una lettrice ventiseienne.
La notizia era, per me, che una ventiseienne potesse ancora interessarsi al sesso. O meglio: che il sesso potesse interessarsi a lei.

A ventisei anni – mi dicevo – si è già in una fase di decadimento: carni tremule, prime rughe, secchezza vaginale.

Chi avrebbe mai potuto trovare appetibile una donna (o un uomo) di quella età? Davvero era possibile desiderare sessualmente – e amare ancora – quando non si era più giovani? Davvero non si veniva annientati da cellulite e responsabilità?

Andando avanti con i partner e con l’età ho capito quanto mi sbagliassi e quanto poco l’amore abbia a che fare con carni sode e ventri piatti.

Per capire quanto fosse bello, e tenero, e appagante, e totalizzante amare persona quando non si è più giovani, poi, ho dovuto attendere ancora molti anni. Quasi trenta.

È per caso che mi sono imbattuta nei quadri di Riccardo Mannelli che ritraggono coppie non più giovani.

“Parlane con cautela” mi ha suggerito Daniele “Mannelli è un disegnatore satirico apprezzato, ma anche un pittore controverso, lontanissimo dal c.d buon gusto borghese, e i suoi quadri che ritraggono corpi veri sono stati oggetto di tante polemiche”

Sarà, ma mi commuovono più di quanto riesca a spiegare ché non ho visto mai nulla rendere con tanta precisione amore, tepore e abbandono di chi conosce bene le pieghe del corpo e dell’anima del proprio compagno

(per approfondire: “Fine penna mai” Di Riccardo Mannelli)

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