Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Anna Turcato, leonessa travestita da fatina

anna turcato home

Devo essere sincera, a me Anna Turcato spaventa un po': nonostante lei stessa confessi delle fragilità, per me rappresenta l’archetipo della trentenne d’assalto per difendersi dalla quale è nato questo blog: giovane, assertiva, propositiva. Un carrarmato con la gonna a ruota, una forza della natura.

Anna mi ha sorpreso sapere che alcune aziende regalano i tuoi corsi alle proprie dipendenti. È un’idea meravigliosa! Mi puoi spiegare cosa insegni loro? Il personal branding è imprescindibile dall’immagine?

I miei corsi si inseriscono in un percorso di comprensione di come l’abbigliamento e lo stile possono aiutare la comunicazione non verbale e fare della propria immagine un mezzo espressivo. L’immagine è il nostro primo biglietto da visita, influenza la percezione che gli altri hanno di noi al primo impatto gli altri avvertono di noi.
Padroneggiare la nostra immagine in modo appunto consapevole può rivelarsi uno strumento potentissimo per noi.
Se la nostra immagine contraddice quanto vogliamo trasmettere di noi stessi l’effetto distonico è assicurato e anche una minore credibilità nei confronti dei nostri interlocutori.
Se invece personal brand e immagine vanno di pari passo in un percorso armonico, coerente e veritiero ecco che il risultato sarà molto più efficace.
Questo vale anche per le aziende e di questo vengo chiamata a parlare da coloro che hanno capito quanto sia importante una immagine coordinata coerente con la brand identity aziendale anche per come si presentano i loro dipendenti. Inoltre capita anche che il mio corso sia un omaggio che le aziende fanno ai loro dipendenti e nell’ottica di formare un dipendente consapevole di sé e in grado di usare la moda come strumento per esprimersi. ora svolgo consulenza live e online anche per gli Enti pubblici, dalla Sicilia al Piemonte, dal Lazio all’Emilia Romagna, dalla Lombardia al Veneto. Ho tenuto dei corsi per la Regione Veneto e per la Camera di Commercio.

Chi sono i tuoi clienti? Puoi raccontare come si articola una tua consulenza?

I miei clienti sono uomini, donne, manager, freelance, mamme, tutti accomunati dalla voglia di trovare un proprio stile identificativo, capire come esprimersi attraverso la loro immagine e imparare ad usare questo strumento per raggiungere i loro obiettivi. Lavoro con persone che abitano in tutta Italia, a volte Europa.
Si parte con un questionario che chiedo di compilare, prima ancora di fare il preventivo, che mi serve per capire che tipologia di servizio è più adatta al cliente e che percorso proporre.
Poi arriva l’incontro dal vivo oppure la skype call.
E infine la consulenza che può durare pochi mesi o anche anni, a seconda delle esigenze del cliente.
Spesso succede che non incontri mai dal vivo la persona con cui sto lavorando riuscendo comunque ad avere buonissimi risultati anche solo con un rapporto virtuale, con l’appoggio degli strumenti di condivisione dati. Io in particolare uso molto Polyvore che uso in maniera unica e originale anche nelle mie consulenze di shopping online

anna turcato personal shopper

Ti come intervieni quando hai davanti una cliente che con un’immagine fuori sincrono con la sua età?

Fuori sincrono? Più facile che chieda l’intervento di una consulente d’immagine qualcuno che si invecchia con l’abbigliamento, piuttosto che qualcuno che si veste troppo young. Per ruoli di responsabilità è necessario una dose di formalità nel look, ma giocare con i colori è sempre permesso se lo si fa con stile e consapevolezza. Basti pensare al caso di Michelle Obama che non si preoccupa di adottare look femminili e coloratissimi anche nelle occasioni più istituzionali, portando con sé una ventata di freschezza. L’immagine a mio avviso deve essere coerente con noi, a prescindere dall’età, certo ci sono dei limiti nella decenza. Ma finché non si supera quelli secondo me tutto è lecito

anna turcato consulenza online

Le regole delle mamme (mai gonne corte dopo i 35, mai avambracci scoperti dopo i 50) hanno ancora un senso?

Amo molto un blog, da cui recentemente è stato tratto anche un film, che si chiama Advanced Style dove advanced sta proprio per età avanzata
Gli autori girano per il mondo andando a fotografare uomini e donne over 50 con look degni di nota. Estrosi, raffinati, composti, inaspettati: ogni tipologia di stile e abbigliamento è contenuta. Unica cosa in comune: tutti coloro che sono fotografati portano meravigliosamente gli abiti che indossano. Senza età. Con la loro personalità e con un gusto consapevole che certo si è modificato negli anni, anche in base al tipo di fisico, ma che rispecchia esattamente il mio modo di concepire moda e abbigliamento come espressione del sé. Quindi per rispondere alla tua domanda: ti piacciono le minigonne, hai delle belle gambe e lavori/vivi in un contesto in cui la gonna corta non è bandita? Mettila anche dopo i 35, hai belle braccia sode e ami gli abiti smanicati, perché ti devi limitare dopo i 50? Inoltre perché se a 50 anni non hai il fisico di Madonna ti devi sentire in colpa? Spesso siamo noi stesse a condizionarci con un modello perfetto che non esiste.

Qualche giorno fa un’amica mi ha detto ridendo: “non è meraviglioso arrivare a un’età in cui te ne puoi fregare della moda?” cosa pensi di questa affermazione?

Ne condivido lo spirito anche se non mi piace l’espressione “fregarsene della moda”. La moda è nostra amica non nemica, è un fatto di consapevolezza e più cresci più consapevolezza acquisisci e anche più capacità di capire come usare questo strumento potentissimo e che stile ti rappresenta e, aggiungo, con l’età si matura anche la sicurezza necessaria per poter finalmente giocare con forme e colori senza preoccuparsi più di tanto del giudizio altrui.

Come mai, a fronte di una così vasta scelta in termini di immagine e guardaroba, la consulenza professionale di un image consultant è sempre più richiesta?

Charlie Brown diceva: quando pensi di avere tutte le risposte la vita ti cambia tutte le domande, in tempo di crisi questo è sempre più vero. Usare la propria immagine come strumento, in maniera consapevole e non artefatta ma andando a raccontare il meglio di sé fin dalla prima impressione a mio avviso è stata compresa essere una nuova ottima possibilità. Inoltre proprio per la vastità dell’offerta l’utente è sempre più smarrito: saper riconoscere quali sono i capi che dureranno nell’armadio, è fondamentale, ché in un budget familiare non più così ampio non ci si può più permettere di fare acquisti sbagliati .

Anna, quali sono i libri fondamentali per te e per noi?

A shocking life” di Elsa Schiaparelli, un esempio di donna determinata, forte e appassionata di vita, moda e arte;
Memorie di una ragazza per bene” di Simone de Beauvoir, la storia di una formazione e della creazione di una consapevolezza al femminile, ogni tanto lo rileggo aprendolo a caso e mi nutro delle riflessioni sulla cultura, il ruolo della donna, l’evoluzione del sé e l’importanza di avere un sogno e un obiettivo.
Casa Howard“, perché l’importante è crescere, migliorare, e imparare ogni giorno e solo “connettendo i puntini” e sviluppando una visione di insieme è possibile farlo.
Lessico famigliare” della Ginzburg perché le parole che scegliamo parlano del nostro modo di intendere e comprendere la vita e le cose e questo arriva dalla nostra formazione e dalle parole con cui siamo cresciuti
E infine “Norvegian Wood” di Murakami perché nelle due protagoniste ci sono le due parti di me, quella solare e irriverente e quella introspettiva e insicura e perché amo la scrittura giapponese fatta di istanti, di frasi brevi e immaginifiche, di sensazioni potentissime, profonde quanto misurate

Perfetto, Anna: non ho letto nessuno di questi, mi ci tuffo.

(Per associazione di idee: Stile parigino. Lezioni di moda per coltivare eleganza e personalità )

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3 Comments

  1. Marina

    4 aprile 2015 at 11:11

    Che bella questa intervista :) Grande Anna!

  2. Ilaria

    12 aprile 2015 at 8:54

    Non si apre il blog advanced style, è corretto il link? Ho 49 anni e una passione per i vestiti. Tramite Rossella ho scoperto chicafterfifty, molto carino ma molto milanese. Mi piacerebbe vedere anche questo che sembra molto interessante
    Grazie per eventuali nuove notizie
    Ilaria

  3. Ody

    16 maggio 2015 at 22:00

    sì, concordo, Chic after Fifty propone scelte un po’ monotone per i miei gusti. Questa ragazza, Anna Turcato, invece mi piace molto, anche se solo per guardare: il look anni ’50 è fantastico su di lei, ma non adatto ad una vecchia babbiona come me.
    Però la seguo: c’è sempre da imparare