Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Carla, viaggiatrice da sempre

“Per me viaggiare è come respirare: una necessità naturale. Ho quarantaequalcosa anni, possiedo un forte spirito ecologista, sono vegana, giornalista dal 1991 e viaggiatrice da sempre”

carla-soffritti-viaggiatrice
Uno dice “Ufficio Stampa” e si immagina la Milano da bere, gente isterica e frenesia di chi salva le galassie a suon di comunicati.

Carla ride.
Ella Studio, il mio ufficio stampa dedicato ai viaggi, non è così. Ho scelto di avere radici in un bosco ristrutturando in modo ecologico una grande casa che si trova nel cuore dei Boschi di Carrega a Sala Baganza, 15 km da Parma. I nostri uffici sono immersi in parco di 1100 ettari di alberi e prati, in un regno di caprioli e scoiattoli. Così si lavora guardando le grandi finestre che incorniciano querce e castagni secolari e si vive lo scorrere delle stagioni”

B&B il Richiamo del Bosco, Sala Baganza (PR) (11)

Ma perché l’hai chiamato Ella?
“In onore della scrittrice Ella Maillart, una delle più grandi viaggiatrici del secolo scorso. Anche la mia è una vita in viaggio: da anni vado per il mondo a scoprire nuovi itinerari, alberghi insoliti, a provare spa con trattamenti bizzarri. Attraverso Ella Studio ho voluto ridare dignità alla comunicazione del viaggio, un tema che in Italia è stato per lungo tempo considerato minore. Da questa attività ne è derivata una complementare ma non meno importante, legata al giornalismo: ho scritto centinaia di articoli, per Epoca e Donna Moderna, sempre sul tema del viaggio”

E’ un posto troppo bello per adibirlo a ufficio!

“Infatti nella grande casa oltre all’ufficio ci sono anche tre camere per gli ospiti del B&B Il richiamo del bosco, arredato secondo i principi dell’upcycling. Sono maniaca per l’upcycling, ovvero del ridare dignità agli oggetti seguendo un dettame preciso del non spreco. Lo scopo dell’upcycling è quello di sfruttare al meglio il ciclo-vita di un prodotto non solo per ammortizzare costi e inquinamento ma soprattutto per reinterpretare, migliorandoli, gli oggetti in disuso. Da questa riflessione sono rinati oggetti unici, grazie alla maestria di Alessandro Mora che li ha realizzati.

Per il tavolo della sala, lungo più di 3 metri, sono state usate le assi del ponteggio da cantiere. Un’anta di un vecchio armadio è oggi lo specchio di un bagno. Cassetti spaiati hanno preso vita diventando una libreria. Le cassette del vino diventano il mobiletto del bagno dell’ufficio. Individuando una seconda vita per gli oggetti di scarto significa, in fondo, dare a noi stessi una seconda chance per goderceli. Probabilmente di più”

B&B Il Richiamo del Bosco
B&B Il Richiamo del Bosco (3)
B&B Il Richiamo del Bosco (4)

“Così, anche quando apparentemente resto a casa, viaggio fra stupore e ammirazione attraverso i racconti degli ospiti che condividono la nostra casa nel bosco.
Vivo in questa casa ecologica – siamo quasi autonomi dal punto di vista energetico- con Stefano mio marito e nostra figlia Sofia che ama suonare l’arpa in giardino e credo sempre più che sia una “creatura del bosco”. Le ho insegnato che anche se siamo proprietari di una fettina di bosco, noi siamo comunque “inquilini” della natura e va rispettata.
Accogliamo i nostri amici, i clienti di Ella e gli ospiti del b&b con l’idea di una ospitalità sostenibile e autonoma, di sobrietà conviviale dove consumare meno, usare i prodotti locali, condividere anche con il baratto”

B&B Il Richiamo del Bosco (14)

Oggi il vero lusso è vivere in armonia e in continuità con la natura. Anche stando all’interno, sembra di vivere all’aria aperta e dalle grandi vetrate si scorgono i caprioli che ogni tanto arrivano a farci visita”

capriolo ai Boschi di Carrega

“Ascoltare il silenzio e lunghe camminate a piedi lungo i sentieri del bosco sono le cose che amo.
La serenità credo sia uno stato di armonia in accordo con la natura e con gli altri, senza sentire le pressioni del conformismo. La gente felice si preoccupa dell’ambiente in cui vive e vuole dedicargli tempo. Ed è questo che faccio. Anche quando viaggio in giro per il mondo alla fine – e so perché – mi ritrovo sempre in un bosco o comunque in mezzo agli alberi.

Sulla lavagna del cancello di ingresso abbiamo proprio scritto due frasi: “Hug the trees” (abbraccia gli alberi) E’ il primo suggerimento: ritrovare la pace godendo dell’energia positiva degli alberi”

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