Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Cos’è l’Associazione C.L.I.O. e perché ce l’ha con voi

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Le vedi e ti sembrano innocue: tacchi, rossetto, sorrisi. Non cascateci. Le ho viste in azione, le ragazze dell’ Associazione C.L.I.O. – Cultura, libri, idee, opportunità e so di cosa sono capaci. Lo sanno anche gli incolpevoli avventori del centro commerciale di Opera in cui le C.L.I.O. girls hanno organizzato, in occasione di Bookcity Milano 2016, la presentazioni di libri, attuando uno dei propositi dell’Associazione: portare la cultura al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati.
Le ho poi viste organizzare incontri e presentazioni con autrici blasonate come Alice Basso e Valeria Benatti, domando le intemperanze di un pubblico entusiasta.
A questo punto è bene spiegare che le ragazze dell’Associazione C.L.I.O. ragazze non lo sono affatto. Sono professioniste di alto livello con responsabilità, famiglie e carriere, avvocate, biologhe, docenti che della ragazzitudine hanno lo spirito e le energie. Ma non c’è niente da fare: dopo una certa età diventa difficile appellare i coetanei come signori e si diventa tutti, inevitabilmente, ragazzi. Un po’ come faceva mio padre, e io dondolavo la testa in disappunto.
Ma sto divagando. Dicevo: le ragazze di C.L.I.O. hanno lavori impegnativi e l’Associazione lo è altrettanto. Cosa le spinge ad andare avanti? L’ho chiesto alla Presidentessa, Paola Malcangio.

Paola, qual è stata la genesi del progetto? Come è nata l’idea di creare l’associazione, quando vi siete dette che era venuto il momento di unire le vostre passioni dando vita all’Associazione?

L’idea è partita da 7 donne con la passione della lettura. Ci siamo conosciute su un gruppo facebook di scambio libri ma ci andava stretto: avevamo idee, competenze ma soprattutto entusiasmo da vendere. Un anno fa, proprio di questi tempi, ho pensato che creare un’associazione ci avrebbe consentito di valorizzare meglio i nostri progetti e così è nata Clio. Il nome mi è venuto in mente una notte mentre cercavo le parole chiave per definire l’attività dell’associazione: Cultura, Libri, Idee, pari Opportunità….Le iniziali formavano il nome Clio, un nome femminile che ricordavo fosse di una musa. Mi sono alzata alle 3 di notte per controllare sul web e in effetti Clio era la musa della storia e della poesia e che spesso viene raffigurata con un libro in mano, beh…non ho avuto dubbi. Il nome c’era e sono tornata a dormire. Clio è nata il 15 gennaio del 2016 con l’obiettivo di fare della cultura una leva di sviluppo per il territorio.

Il fatto di essere un’associazione prettamente femminile ha un valore aggiunto?

Non credo, forse ci rende più credibili quando parliamo di pari opportunità e violenza di genere. Sulla promozione della lettura speriamo invece di raggiungere molti uomini: i dati Istat 2015 dicono che è ancora la popolazione femminile ad avere maggiore confidenza con i libri: il 48,6% delle donne sono lettrici, contro il 35% dei maschi. Credo che il nostro valore aggiunto sia la promozione della cultura accostata al tema delle pari opportunità. La parità uomo donna è ancora lontana e l’empowerment femminile non può prescindere dalla cultura personale.

Chi sono le donne di Clio?

Siamo molto diverse: io sono una dipendente pubblica ma mi piace definirmi all’anglosassone “civil servant”, servitrice dello stato, ho competenze in organizzazione e comunicazione. Altre socie sono libere professioniste, altre mamme-lavoratrici. Tra le persone che si sono associate ci sono insegnanti, commercianti, scrittori e scrittrici, studenti e studentesse. La nostra socia onoraria è una scrittrice: Loredana Limone, campana di origine ma lombarda d’adozione. Siamo tutte bookcrosser e liberiamo i nostri libri ovunque. Organizziamo rassegne letterarie convenzionali e non convenzionali come il BookFestivalbar che ci consente di presentare libri nei bar (ma anche in piscina o dal parrucchiere) e di raggiungere persone che non leggono o leggono poco. Proponiamo nelle scuole incontri tra studenti e scrittori. Organizziamo iniziative di sensibilizzazione sul contrasto alla violenza di genere come il flash mob “One Billion Rising”. Insomma non stiamo mai ferme!

E adesso avete indetto un concorso letterario. Me ne parli?

Abbiamo appena lanciato il Premio Nazionale di Narrativa “DONNA IERI, DONNA OGGI, DONNA MUSA”, un concorso riservato ad autrici e autori, esordienti e noti, di qualsiasi nazionalità, che presentino un romanzo breve su tematiche femminili. In palio c’è la pubblicazione del libro e l’inserimento a catalogo a cura dell’editore nazionale Fefè di Roma. La prefazione del romanzo vincitore sarà della scrittrice Loredana Limone. Il termine per la presentazione dei manoscritti è il 31 gennaio 2017.

Queste e altre informazioni si trovano sul nostro blog e sulla nostra pagina facebook. Per comunicare con noi la mail è clioassociazione@gmail.com

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