Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Come dimagrire (se davvero vuoi farlo)

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C’è questo ricordo di me che esco dalla doccia del camping Strand di Albinia sentendomi magra, allegra e bellissima, leggera nel corpo e nell’anima e circondata dal profumo di pino e salsedine – cioè l’odore di quelle estati che, anche se lo senti nell’aria, non tornano più.

E c’è quest’altro ricordo in cui mi sfilo la maglia extralarge che usavo come copricostume durante il viaggio a Rodi assieme a quella coppia di amici che non mi piaceva poi tanto; soprattutto lei, con quella sua aria compiaciuta da più bella del paese. Ricordo la sua espressione di sconcerto e sorpresa quando si accorse che sotto la maglia potevo vantare il punto di vita di Rossella O’Hara e una inaspettata taglia 40.

Si tratta, per l’appunto, di ricordi.

Tuttavia, da qualche parte nella mia testa si annida la convinzione che trenta anni e tre figli dopo io abbia ancora quel fisico lì, per cui mi stupisco quando una fotografia scatta a tradimento mostra un seno tracimante dall’abito troppo stretto, e non mi capacito del perché quel bikini così bello quando avevo vent’anni adesso potrebbe sembrare un filo interdentale mal posizionato.

Lo scorso inverno ho voluto fare un esperimento. Troppo pigra per cambiare le pile scariche dellla bilancia, mi sarei basata esclusivamente sul mio senso di sazietà.

Il risultato? Il mio senso di sazietà è grasso.

Le amiche più care e quelle più perfide mi hanno subito dato preziosi suggerimenti per dimagrire in vista dell’estate, consigli che voglio condividere:

  • camminare almeno 40 minuti al giorno a passo sostenuto
  • e bere due bicchieri d’acqua prima di ogni pasto
  • iniziare la giornata con acqua tiepida e limone
  • e terminarla con una tisana drenante
  • diminuire ogni porzione del 30%
  • e saltare la cena almeno due volte la settimana, pratica sdoganata anche dall’amico nutrizionista
  • preferire le proteine, meglio ancora se vegetali
  • e utilizzare nella settimana solo la quantità d’olio che potrebbe essere contenuta in una bottiglietta di succo di frutta
  • riempire il frigo di pinzimonio e
  • dimenticare il sale
  • va be’: diminuirlo
  • qualcuno ha detto alcolici? Quali alcolici?

“A una certa età, una donna deve decidere se salvare il viso o il sedere” sosteneva Coco Chanel.

Scegli il sedere!” mi suggerisce Claudia scintillante nella sua taglia 40 “per le rughe c’è ancora tempo”

Il fatto è che ho una certa età.  Più precisamente, quell’età in cui non si ha più tanto voglia di barattare i piaceri del palato con quelli della moda. L’età in cui una pensa di meritarsi il lusso di guardare le proprie morbidezze e fregarsene, dichiarandosi fuori dai giochi.

Meglio la pizza ai quattro formaggi o il tubino? Il rosso di Montefalco o la  42?

Guardo il mio piatto di verdure bollite a vapore e non so più cosa rispondere

(Per associazione di idee: Garmin Vívofit Braccialetto Wellness per Rilevamento Attività Fisica )

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