Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Daniela, che ha conosciuto una Grimilde (e non le è piaciuto)

daniela mosca

“Ciao, mi chiamo Daniela, ti ho conosciuta per la prima volta al Mammacheblog (io ho conosciuto te ma tu non me…) e ora ho letto di Grimilde. Forse non sono in tema ma hai voglia di ascoltare la storia di una donna della tua età, di una startup al femminile, fondi della regione e abusi di potere di una donna verso un’altra donna?”

Certamente Daniela, sono tutta orecchie e tastiera. Dimmi.

“Devo dirti due parole su di me, allora.
Sono madre di tre figli avuti nell’arco di un decennio e per i quali ormai tanto tempo fa ho abbandonato serenamente una giovane carriera.
Da quando ho smesso di partorire figli però ho cominciato a partorire idee e una di queste è il mio nuovo lavoro: si chiama Dani&Colf  e offre corsi a domicilio a Tate e Colf di cucina, economia domestica, arte del ricevere, e molto altro ancora”

Fantastico, Daniela! Ma come hai avuto l’idea?

“Con le maternità ho realizzato che tutte noi affidiamo casa e bambini a persone per lo più di altri paesi, senza competenze specifiche, confidando soprattutto nel loro buon carattere. Poi sta a ognuno di noi insegnare loro il mestiere. Persone trovate grazie al passaparola in una sorta di welfare fai-da-te.

Così ho pensato che la mamma che lavora magari non ha tutto questo tempo e la voglia di insegnare a fare. Che tornare a casa e trovare la cena pronta può essere un sollievo. Che gli elettrodomestici possono godere di maggiore vita e il risparmio sui consumi avere ricadute favorevoli sul budget familiare..”

daniela mosca 1

“Così è nato Dani&Colf: i miei sono corsi di formazione rivolti alle persone che si occupano dei, bambini, delle case, dei guardaroba e dei pasti che affidiamo loro.
Piano piano la cosa ha preso forma e da un volantino è nato un sito, che poi è diventato un blog, una pagina facebook  e, compatibilmente con la vita dei figli, ho cercato di far decollare questa mia intuizione.
Fortunatamente ho avuto riscontri positivi e nel momento in cui mi sono scontrata coi miei limiti mi è sembrato molto normale investire su me stessa”

È qui che entra in scena la tua Grimilde?

“Sì. Scopro che l’associazione maggiordomi eroga, in collaborazione con un ente accreditato dalla Regione, un corso di 100 ore per la Formazione di Maggiordomi e decido di iscrivermi, pensando che così avrei potuto calmare certe mie ansie da prestazione.

Chiedo informazioni e dapprima mi viene mandato un modulo di iscrizione con un costo, poi mi viene spiegato che la regione mette a disposizione anche una Dote per cui è possibile accedere gratuitamente se si risulta disoccupati e superato un colloquio con i responsabili: associazione maggiordomi e ente formazione.

Felice e contenta mi presento al colloquio e faccio il fatale errore di inserire nel mio cv la mia neonata attività, che molto assomiglia al lavoro di un maggiordomo free lance.

Spiego ai responsabili che per me è un modo per rilanciarmi nel mondo del lavoro dopo quasi 15 anni passati altrove, ma la Grimilde era lì ad aspettarmi.
Ha bloccato la mia richiesta di ammissione e non c’è stata alcuna possibilità per me di prendere parte ai corsi pur avendone i requisiti. La cosa pazzesca è che mi è stata negata anche l’iscrizione a pagamento, sotto gli occhi increduli miei e l’imbarazzo dei colleghi.
Ecco, io questa cosa la trovo pazzesca: un finanziamento della regione, un’associazione che si professa come promotrice di una figura professionale, un ente di formazione e una donna che vuole usare quel corso per imparare una professione e rilanciarsi nel mondo del lavoro e non può.
Ma perché? L’ho trovato un abuso di potere che ancora faccio fatica a digerire”

E oggi, come va? Il mancato aggiornamento professionale ti ha in qualche modo pregiudicato?

“Diciamo che non ho potuto placare le mie ansie da prestazione, ma i miei corsi sono a pieno ritmo: il corso di stiro, insieme a quello di cucina sono i più richiesti, ma destano interesse anche il corso sulla gestione del guardaroba e su come apparecchiare e servire in tavola. Infine mi viene spesso richiesto se conosco qualche brava tata o colf, così mi sono organizzata anche per rispondere a questa esigenza”

art de la table Daniela Mosca

Chi sono i tuoi clienti?

“Datori di lavoro di tate e colf che vorrebbero che queste imparassero a fare meglio o di più. Per lo più donne di 35-50 anni con figli e un lavoro che le tiene lontane da casa per la maggior parte del tempo, ma ho fornito corsi anche alle mamme stesse o a giovani ragazze appena uscite di casa alle prese con il ferro da stiro o con errori di bucato che hanno mandato in fumo i loro acquisti più cari”

Vorrei avere una tua consulenza ma abitiamo lontane. Che si fa?

“Sono una Network Mama e posso fornire consulenze anche via webcam. Non hai scuse”

Share this Story
loading...