Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Estate: sole sì, ma con moderazione

Estate e sole? Sì, a patto di sapere come proteggersi in modo adeguato. La bella stagione è la più pericolosa per la pelle di ogni età. Il sole, infatti, è sempre pronto a regalarci sorprese non sempre gradite: eritemi, macchie scure segni dell’età sono le conseguenze più comuni e frequenti dei danni causati alla nostra pelle, costantemente a rischio per via della pericolosità dei raggi UVA e UVB.

(grimildeblog.it) - Image

Se da un lato i raggi UVA e UVB aiutano il corpo a sintetizzare la vitamina D di contro, se l’esposizione avviene senza filtri né cautele e nemmeno limiti di tempo, questo può portare la cute a ustionarsi gravemente e andare  incontro a problematiche più serie. Tra i problemi più gravi che possono derivare dall’esposizione irresponsabile troviamo ad esempio i melanomi e i basaliomi, tumori della pelle che tendono ad emergere dopo anni di incauta esposizione solare. Imparare a proteggersi in modo corretto da questi raggi diventa dunque un obbligo per tutti.

Luce solare: i suoi effetti sulla pelle

Per fortuna le radiazioni emesse dalla luce solare non giungono interamente sulla Terra in quanto assorbite in parte dall’atmosfera (come ad esempio i raggi UVC). Nonostante questo, la quantità che irradia la nostra cute basta è sufficiente a causare diversi problemi.
Quali sono, dunque, gli effetti dei raggi solari sulla cute? In parte vengono riflessi dallo strato corneo (quello più esterno) e in parte vengono assorbiti dal corpo. L’organismo reagisce di conseguenza: lo strato esterno della pelle tende a diventare più spesso del normale e allo stesso tempo si attiva il meccanismo protettivo dato dall’aumento di melanina. Fra le conseguenze negative di un’esposizione priva di protezione troviamo le scottature e gli eritemi solari. Anche il già citato melanoma è un rischio molto presente, così come la cheratosi attinica. Ci sono poi le diffuse macchie sulla pelle, che come spiegato anche su questa pagina del sito Eucerin, sono l’effetto dato dalla foto-sensibilizzazione e possono diventare esteticamente molto fastidiose. Fra le altre cose, il colore delle suddette può variare in base ai casi.

Come attenuare i danni provocati dal sole

La prevenzione risulta essere sempre la migliore cura possibile, l’utilizzo della crema solare, dunque, dovrebbe diventare un’abitudine e non una tantum. Ciò vuol dire che andrebbe sempre utilizzata non solo in spiaggia, ma anche quando si va in montagna o si gira per la città. Bisogna inoltre sceglierla in base al filtro anti-UV e al fototipo della propria cute. Fra le caratteristiche che dovrebbero appartenere alle migliori protezioni solari ci deve essere ad esempio l’ampiezza dello spettro, capace di filtrare sia i raggi UVA sia quelli UVB, e un SPF corrispondente ad un minimo di 15. È ugualmente importante agire dopo l’esposizione: la crema idratante, per esempio, aiuta a combattere la disidratazione e il conseguente invecchiamento della pelle.
Per quanto riguarda i tempi di esposizione: dermatologi e buon senso sconsigliano di prendere il sole per troppe ore di fila. È anche il caso di evitare le fasce orarie più pericolose, come quella che va da mezzogiorno alle 16.30.
Esiste un trucco per capire quando è il caso di ripararsi dal sole: se l’ombra è più corta della propria figura, significa che è meglio prendere riparo sotto l’ombrellone.

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