Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Giochi, videogiochi: un diverso approccio tra uomini e donne

Un tempo neppure troppo lontano – negli anni ’80-’90 circa -, i videogiochi erano considerati un passatempo da declinarsi esclusivamente al maschile e destinato principalmente agli adolescenti, per loro natura poco propensi agli sport e alla vita sociale. Negli ultimi decenni i giochi online, e il giudizio di valore legato a queste attività, sono cambiati, così come il pubblico che vi si dedica: ora giocare, soprattutto online, è diventato un passatempo molto amato da ragazze e da donne di qualsiasi età.

giochi-videogiochi

Nei gusti e nelle preferenze esistono ancora differenze di genere: se gli uomini confermano la sempiterna, forte attrazione per la fantascienza a cominciare dalle saghe di maggior successo trasportate dal cinema o dalla TV come Star Wars e Star Trek, le donne manifestano una netta preferenza per le esperienze di gioco online persistenti (MMO, se vi piacciono gli acronimi) contraddistinte da atmosfere fantasy. Su tutti, titoli quali l’immortale World of Warcraft di Blizzard Games ma anche The Elder Scrolls Online.

Le differenze nella scelta dei generi sono evidenti  anche per le esperienze single player o d’altro tipo: gli uomini mettono in cima alla liste delle preferenze soprattutto i first person shooter alla Call of Duty e Battlefield insieme ai titoli sportivi (in Europa soprattutto il calcio, negli USA il duo football americano e basket) mentre le ragazze, pur non disdegnando gli sparatutto, preferiscono giocare i puzzle games alla Tetris e Puyo Puyo principalmente su dispositivi mobili come tablet e smartphone e dedicandosi a esperienze ludiche più complesse per le console casalinghe quali Playstation 4 ed Xbox One, se arricchite da trama e narrazione. Su tutte, le preferenze maggiori vanno all’amatissima saga di Assassin’s Creed della software house francese Ubisoft che con l’ultimo capitolo in ordine di tempo, Origins, indaga i misteri dell’Antico Egitto ottenendo un successo straordinario di critica e pubblico.
Anche nel mondo parallelo del gambling ci si sta muovendo per attrarre sempre più giocatrici e sta aumentando progressivamente il numero di video slot caratterizzate da personaggi apprezzati dal genere femminile come Rapunzel, Angel Princess, Romeo e Giulietta, puntando all’estetica e al richiamo dei nomi più famosi tra i puzzle games già citati in precedenza. Nell’azzardo insieme alle slot machine online, amano molto il black jack e alle sale da gioco dedicate preferiscono, probabilmente per ragioni sociali, l’anonimato del gambling on line all’arrivare nei punti gioco delle proprie città.
Stando agli ultimi dati si calcola che il 49% degli iscritti ai siti d’azzardo in Italia sia donna – dunque una parità quasi perfetta, se pur le donne siano numericamente in maggioranza nel nostro paese: 30 milioni contro 28 milioni di uomini. In percentuale, dunque, 52 donne ogni 100 abitanti.

Per gli uomini si punta su personaggi dei classici dell’horror quali Dracula e Frankestein, gruppi Hard Rock come Motorhead e Guns N’ Roses, film di successo come Fast & Furious, sfrucugliando l’eros dei giocatori con i soliti sexy personaggi virtuali femminili in abiti succinti (una forma di fedeltà ai classici, presumo)

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