Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

La Festa della Mamma di figli adolescenti

amici erika
.. è più bella. Giuro.
Quando sono piccoli si teme che si rimpiangeranno mani cicciotte e baci umidi,  guance da morsicare e lavoretti da occultare (perché fatti dalle maestre) ma credetemi, non è così.
Gli adolescenti manco ci pensano, alla Festa della Mamma, così potete ignorarla anche voi. Vi vengono vicini con passo felpato dopo avervi evitato tutto il giorno – a eccezione di quanto gli servivano i vostri servizi da tassista – e disegnando cerchi distratti sul pavimento col la punta del piede dicono: “Senti, mamma..”

“Senti, mamma” – lo sai per esperienza – è l’incipit di tragedie, di richieste oltre le vostre possibilità, l’avvio di trattative estenuanti.

Senti, mamma” e vi preparate a quello che seguirà. Intanto ripensate alla fatica che avevate fatto per insegnare loro quella parola, mamma,  quando gliela ripetevate all’infinito stringendo i loro pugnetti tra le mani perché la imparassero prima dell’altra – papà. Loro resistevano ai vostri sforzi – perché avevano poche settimane di vita, fondamentalmente – ma siccome Dio è lento, ma giusto, da anni non ripetono altro.
MammAMAMMMAMammaMamma.

“Senti, mamma” mormora sovrappensiero l’adolescente richiamando la vostra attenzione “Stavo pensando.. Non voglio rimanere in questa città e nemmeno in questo Paese, ecco. Mi piace l’idea di potermi svegliare sotto cieli diversi, di incontrare persone nuove, avere lavori, amori, passioni. Mamma, senti, io non voglio vivere stringendo i denti sperando di guadagnare mille euro al mese. Voglio partire. Magari già dal prossimo anno, quando sarò maggiorenne”.
Voi pensate a quante delusioni andranno incontro, a tutte le volte che dovranno ridimensionare i loro sogni – oppure no, ché non è detta: magari invece sapranno realizzarli, così come voi avete realizzato i vostri, o almeno parte di questi, e vi portate avanti gioendo in anticipo dei loro momenti di gloria. Dev’essere per quello che adesso vi batte forte il cuore.

È questa la festa della mamma di figli adolescenti: una non-festa. Bellissima, però.

(per associazione di idee. L’ultima volta che ho avuto sedici anni (lo so, lo so. LO SO!) e Adolescienza. Manuale per genitori e figli sull’orlo di una crisi di nervi e – fondamentale – Il cervello degli adolescenti: Tutto quello che è necessario sapere per aiutare a crescere i nostri figli)

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