Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

La malinconia secondo Alessia

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“Odio le americanate e tutti quei motti alla Steve Jobs che il parossismo di alcuni ha trasformato in un oracolo. Detesto i motivatori, quelli che si gasano al grido di Dai, tutti insieme! e poi, magari, ti incitano ad alzare le mani, ad applaudire perché hai raggiunto l’obbiettivo. Ne ho visti, conosciuti, e all’istante ne ho provato disgusto.

Al diavolo l’obbiettivo, quello loro intendo, al diavolo le vostre mani alzate, l’entusiasmo a tutti i costi, da raduno aziendale, squallido e conformista. Io voglio coltivare pure la malinconia, sentirmela addosso, godermela e poi scrollarmela perché, chissà, da qualche parte, una voce mi ha strappato un sorriso. Io amo stare un poco fuori dal coro, entrarci quando mi va di cantare una strofa, andare via quando la canzone è un misero plagio.”

(per associazione di idee:  Fisica della malinconia )

(Parole di Alessia Rocco, foto da Flickr cc)

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