Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Se la matematica ti piace, a cosa serve Redooc?

Cristina è brava in matematica. Non un genio, però brava. Viene iscritta al Liceo Scientifico, sezione Cambridge.
“Sei sicura?” chiedono i genitori di fronte all’irremovibilità di una scelta che comporterà pomeriggi di studio e fine settimana passati a fare compiti.


Sì, lo è. Cristina è affascinata dalla bellezza della matematica, dal suo rigore, dall’astrazione, dalle sfide mentali che comporta, dalle soluzioni svelate attraverso leggi logiche e immutabili che conducono a un risultato certo. La matematica è un’ancora che la salva dal tourbillon di emozioni dell’adolescenza.
Tutto questo le piace e le piace ancora di più che le venga insegnato in una lingua – l’inglese – che vuole perfezionare.

Il primo anno inizia con qualche difficoltà – niente che non possa essere superato con lo studio e l’aiuto di uno studente universitario disponibile a darle ripetizioni private in matematica. Nonostante l’impegno, però, la ragazza viene rimandata a settembre, quando supera l’esame di riparazione senza problemi.

L’anno successivo, stessa storia: studio, ripetizioni settimanali, debito in matematica. I buoni voti nelle altre materie non compensano le insufficienze né salvano la ragazza  dagli esami di settembre.

Il terzo anno – che è poi questo appena iniziato – Cristina si è stufata. Ha capito che il problema non risiede solo nella difficoltà di comprendere una materia che tuttavia le piace e vuole studiare, ma in una pessima alchimia tra le sue svogliatezze adolescenziali, una professoressa intransigente (e forse non molto capace a trasmettere la conoscenza ai ragazzi) e le attività sportive extrascolastiche che sottraggono tempo allo studio.

Questa volta, però, Cristina non ha intenzione di rimanere impantanata in una situazione che le toglie entusiasmo e serenità. Assieme ai genitori decide di rinunciare alle ripetizioni private e di attivare un abbonamento sulla piattaforma scolastica digitale Redooc. Per queste ragioni, spiegate dalla stessa ragazza:

– perché il linguaggio semplice, gli esercizi interattivi e i video tutorial non la annoiano e può rivederli tutte le volte che ne sente il bisogno, senza che le venga l’ansia da prestazione e al docente prenda il nervoso (e chi ha figli adolescenti SA quanto sia difficile trovare il giusto tone of voice per essere ascoltati);

– perché il ripasso quotidiano dà risultati migliori dello studio matto e disperato fatto di tanto in tanto, esattamente come è preferibile praticare uno sport ogni giorno per breve tempo piuttosto che concentrare gli allenamenti un solo giorno a settimana;

– perché le conoscenze tenute sotto costante allenamento si consolidano;

– perché il costo dell’abbonamento è inferiore a quello delle ripetizioni private e offre la possibilità di un ripasso a qualsiasi ora del giorno e della notte. Specialmente di notte, quando il mattino dopo si ha la verifica e si fatica a dormire;

– perché l’offerta di Redooc è vastissima e spazia dall’algebra alla statistica, dalla geometria alle prove Invalsi, ed è tutta fruibile attraverso gli appunti di Matematica (e chi è stato studente SA quanto sia importante studiare su appunti ben fatti);

– perché alla sola idea di sedersi (di nuovo!) davanti a un docente, nel pomeriggio, a Cristina viene l’angoscia. Con Redooc invece può studiare tutta la matematica delle scuole superiori  nell’ora che decide lei;

– perché se avesse saputo prima che in Redooc avrebbe trovato tutte le prove Invalsi dal 2010 con le griglie di soluzioni sarebbe stato meglio. Molto meglio;

– perché per studiare non deve nemmeno spegnere il pc: le è sufficiente aprire una nuova cartella;

– perché Redooc è veloce e non le fa perdere tempo: la sua pagina preferita è quella delle formule, una sorta di prontuario che le consente di capire, memorizzare e infine utilizzare le formule matematiche (perché va bene le equazioni ma poi bisogna pur uscire a incontrare gli amici…)

Sarà promossa quest’anno Cristina? Io dico di sì: perché c’è stato un cambio di passo e la ragazza ha capito di dover studiare innanzitutto per se stessa, non per il docente; perché ha maturato una consapevolezza nuova e perché Redooc le permette di risolvere i dubbi nel momento stesso in cui si palesano – solitamente mentre è impegnata a fare altro. E poi perché quella paura di perdere entusiasmo nella materia adesso, per fortuna, è scongiurata. Sapete che Redooc ha una pagina dedicata alla mindfulness? Non metto altri link, dovrete cercarla da soli.

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