Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Vestire bene a qualunque età: intervista a Stefania Fornoni

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Non sono il tipo di donna che non sa mai cosa mettere. Il mio guardaroba ha pochissimi capi e li sfrutto tutti con gran gusto. Il problema nasce in negozio: mi piacciono le proposte pensate per le giovanissime e questo mi porta a credere che mi stia vestendo in modo non consono alla mia età.
Mi sono quindi chiesta cosa dovrei indossare per evitare di dare un’immagine parodistica di me stessa.

Per dirimere dubbi e paturnie ho chiesto aiuto a una professionista. E che professionista!

Signore, vi presento Stefania Fornoni, Personal Stylist e Consulente d’Immagine certificata AICI FLC nonché titolare di Lookbeautiful Consulenza d’Immagine

Un applauso, prego

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Stefania, l’abito fa il monaco? Ci avevano sempre il detto in contrario

L’abito è come la copertina di un libro: mette le persone in condizione di incuriosirle. Se la copertina non piace o non colpisce, quel libro magari non viene nemmeno preso dallo scaffale, col rischio di perdersi un’ottima lettura!
Evidentemente non è la copertina a fare un buon libro, ma se ci piace, molto probabilmente il libro lo acquistiamo.

Viviamo in un’epoca in cui le età sono diventate fluide. Esistono ancora regole in base alle quali declinare il proprio guardaroba una volta raggiunta la mezza età? Quali, ad esempio, evitare di mostrare le ginocchia dopo i 35

Sì è vero, la società fluida presenta delle sfide. In passato l’abbigliamento era codificato in modo più rigido, per sottolineare ceto o status sociale. Ora che questi codici si sono persi e che tutte possono mettere tutto in qualunque momento, paradossalmente le difficoltà in tema di abbigliamento per noi donne sono maggiori: come valorizzare la propria fisicità e come stare serene, con un proprio stile, senza paragonarsi alle ‘altre’, senza drammi da armadio pieno e niente da mettere..
Mi piace comunque l’esempio del ginocchio e dei 35 anni. E se ti dicessi di partire dal ginocchio anziché dall’età?  Se il ginocchio è gradevole lo si può esporre anche a 70. Ovviamente bisogna far sì che nell’insieme la persona risulti elegante e non fuori contesto. Quando parlo di ‘eleganza’ non mi riferisco all’abito da cerimonia ma ad un’armonia complessiva della persona con ciò che indossa, sia esso un look sportivo o da serata. Quindi direi che la regola base è: equilibrio

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Stefania, ho sempre paura di vestirmi come la parodia di quello che sono state da ragazza. Come posso evitare di correre il rischio?

Sicuramente la moda non va ignorata, come non vanno ignorati i giornali femminili, che hanno il merito di mostrarci il gusto attuale, ciò che c’è nell’aria (e che troveremo nei negozi). La strategia è quella di mantenersi curiose e magari ad ogni stagione comprare anche solo un capo o un accessorio più attuale, in modo da mantenere fresco il guardaroba senza sforzo e con investimento minimo. Non possiamo e non dobbiamo rimanere sempre uguali,  il rischio è di apparire banali o polverose! Mi vengono in mente quelle donne che si pettinano ‘esattamente’ come quando avevano 20 anni o che si vestono sempre come delle ragazzine perché si ‘sentono’ ragazzine. Per non diventare delle parodie, il capello dei 20 anni deve subire un po’ di restyling, aggiornarsi nel taglio, così come il vestire da ragazzina senza integrarlo con qualcosa di più coerente con l’età, rischia, quello sì, di farle apparire più vecchie!

Qual è la tua icona di stile?

La risposta potrebbe sembrare contraddittoria, perché ti cito alcune donne molto diverse tra loro, ma tutte hanno (o hanno avuto)  un’immagine ed uno stile molto preciso, e per me rimangono dei riferimenti importanti: da Katharine Hepburn e Marlene Dietrich che hanno sdoganato il look androgino, a Jaqueline Kennedy con il suo stile chic essenziale e l’ultranovantenne americana Iris Apfel, una vera bomba di creatività e personalità. Per dirla tutta, io vorrei invecchiare come Iris.

Esistono dei capi- o dei colori –  che sconsiglieresti a una donna di cinquanta anni? È ancora possibile invecchiare con grazia?

Non mi sento di sconsigliare a priori nulla ad una donna di 50 anni. Il buon gusto deve guidare la scelta ad ogni età: ovviamente più stai su tinte unite, colori neutri, giochi bene con gli accessori e curi i dettagli costruttivi come lunghezze e orli, curi il viso ed i capelli, e più sei sulla buona strada per invecchiare con grazia.

L’offerta  sembra sempre più ampia, eppure vestirsi a una certa diventa difficile: si oscilla tra il tailleur bon ton delle nostre mamme agli outfit pensati per le adolescenti. Come ci si mantiene in equilibrio?

Una volta valutato ciò che può donare alla corporatura e quali colori si adattano meglio al suo incarnato, una donna può tranquillamente interpretare uno stile più casual, più bonton o più grintoso, dipende dalla sua personalità e dal suo gusto (con una certa attenzione al contesto lavorativo se del caso!). Il tailleur è un capo che consiglio di spezzare, quindi il giacchino lo metto con un bel jeans magari un po’ elasticizzato ed uno stivaletto, la gonna con un dolcevita colorato ed un paio di tronchetti. Insomma, si può integrare il capo più fashion con i capi classici, giocare un po’ con l’abbigliamento, senza sentirsi costrette a prendere posizione tra  look maturo o look da ragazzina.
L’importante è che gli abiti stiano bene, non segnino i punti critici, che la vestibilità sia buona: così si appare anche più disinvolte, ci si muove meglio, ci si piace di più

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Per associazione di idee: I cretini non sono mai eleganti, di Giorgio Armani

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