Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Moriremo bionde

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“Bella cofana, Barbara. È nuova?”

Barbara ha cinquanta anni e ne dimostra dieci di meno. È bellissima –  magra e atletica com’è –  ha grandi occhi verdi e una cascata di capelli castani.
Troppo castani.
Barbara, tocca fare qualcosa per questi capelli.

“In realtà pensavo di farmi fare delle meches chiare attorno al viso per nascondere la ricrescita” si giustifica lei “Alla mia età, è ora di virare al biondo”

Quando ero bambina la più bella delle amiche di mia madre – una sorta di Circe di quartiere, bruna e volitiva – lasciò tutti sgomenti presentandosi con improbabili capelli color platino su sopracciglia scure. Noi ragazzini non capimmo, mentre le nostre mamme glissarono sulla cosa con tatto ed empatia.

Poco più tardi anche le loro teste iniziarono a esibire ciuffi rossi, biondi,arancioni o viola – a seconda dell’estro della parrucchiera e del mood punk del momento – e in breve tempo ci arrendemmo al fatto che mentre ci vietavano di usare la camomilla per schiarire le nostre chiome mediterranee, le mamme non disdegnavano di sperimentare tinte discutibili su se stesse.

Tempo una trentina d’anni, e avrei capito.

Cosa può fare una donna dei suoi capelli quando questi invecchiano prima del resto del corpo?

“Non ci sono molte alternative” chiosa Costanza la cui capigliatura corvina inizia a essere fuori sincrono con l’età anagrafica.
“Ci si può arrendere alla ricrescita uscendo dal tunnel della tinta mensile per entrare in quella, persino peggiore, della cura scrupolosa del taglio e della piega per evitare l’effetto magamagò. Di Benedetta Barzini ce n’è una

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ed è una icona nel suo genere. Difficile avere la stessa allure quando hai il capello grigio e sei in fila alle casse della Coop”

“In alternativa si possono programmare tinte mensili per coprire i capelli bianchi. Poco a poco aumenterà il gap viso e chioma, che di naturale non avrà più nulla. E’ l’effetto lollobrigida

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e si accompagna al capello cofanato. Pericolosissimo”

“Ancora, ci si può arrendere al rosso. Con l’avanzare dell’età il colore sui capelli tende naturalmente a virare su questo colore per una questione ormonale. Si rischia l’effetto ornellavanoni

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comunemente conosciuto come rosso menopausa

“Infine, si può scegliere di diventare bionde. Magari all’inizio non lo vuoi, ti vedi strana, ti senti bruna dentro, e così inizi con poche meches. Ma non bastano e nel giro di un anno ti ritrovi bionda tuo malgrado”

Effetto Circe. Conosco.

“Bisognerebbe esserci nate, bionde” sospira Costanza.

Ma non è detto che basti

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(foto da flickr)

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