Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Adele Diana ci parla di oli essenziali: cosa sono e come usarli

Adele ha cinquant’anni e una passione per gli oli essenziali e per lo yoga, che insegna. (A proposito, non trovate che ci sia un legame tra yoga ed età matura? Quasi tutte le mie coetanee sono appassionate alla disciplina e adesso tentano di coinvolgere anche me. Sento che sto per cedere. In ogni caso, l’interesse di Adele è nato prima).


“Esattamente: a me la passione è nata quando avevo solo 17 anni. Ero stata costretta ad abbandonare la danza classica dopo essere cresciuta troppo e troppo in fretta. Non avrei avuto più un futuro come ballerina, ma volevo comunque continuare a tenermi in forma e così mi sono avvicinata allo yoga. Dopo anni di pratica ho preso il diploma per insegnarlo e in seguito mi sono interessata al mondo olistico. Da lì la passione e l’interesse per gli oli essenziali, sia per la loro rapida efficacia sia per le fragranze profumate in cui ti avvolgono.
Svolgo lezioni sull’utilizzo degli oli essenziali sia nel mio studio che in altri centri e intanto frequento fiere dedicate, festival, workshop, eventi olistici, serate private; inoltro offro consulenza online.”

Ma perché bisognerebbe provare gli oli essenziali? 

“Perché una semplice goccia cambia la vita in meglio! Quando respiriamo un olio essenziale le sue molecole aromatiche raggiungono il naso e, attraverso una serie di stimoli chimici, il nostro cervello, dove vengono elaborati sotto forma di sensazioni ed emozioni.

Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute anche molto tempo addietro. Il ricordo scatenato da un odore è, pertanto, molto più intenso di quello evocato da un’immagine o da un suono. Per questa ragione, in aromaterapia, gli oli essenziali vengono impiegati per riequilibrare la sfera psichica ed emozionale. Siamo creati per funzionare come un unico meccanismo, spirito mente e corpo. Le emozioni come ansia, tristezza, rabbia, vengono processate in tutto il corpo ed è per questo che poi, nel tempo, si possono trasformare in malattie.

Ma gli oli essenziali non lavorano solo sulle emozioni ma sono anche di grande beneficio per il fisico.

Applicandoli sulla pelle, grazie al loro elevato potere di infiltrazione, si diffondono rapidamente nei tessuti raggiungendo i liquidi intercellulari e tutte le cellule in meno di 20 minuti, e penetrano negli strati più profondi del derma esercitando la loro azione direttamente sugli organi interni.
Gli oli aiutano a stare bene in mille situazioni: aiutano a dormire, a rilassarsi, danno buonumore, combattono lo stress, alleviano i dolori, le infiammazioni, le tensioni muscolari. Aiutano la digestione e il mal di testa, disintossicano, aumentano le difese immunitarie, rendono la pelle del viso luminosa e diminuiscono macchie e rughe… debbo continuare? Una goccia di lavanda su una bruciatura leva il dolore istantaneamente, ad esempio.
E cosa dire del loro profumo? Ne esistono con note floreali, speziate, legnose, e sono travolgenti. Siccome però sono molto potenti, è sufficiente una sola goccia per ottenere effetti.”

“Lavander fields” da Unplash in modalità cc

Mi hai convinta. Ma dimmi: ci sono controindicazioni?

“Perché un olio essenziale abbia un effetto terapeutico deve avere queste 3 cose: certificazione, provenienza e purezza. Se hanno questi requisiti non sono pericolosi e non hanno effetti collaterali. Altrettanto importante, per usarli correttamente e non incorrere in rischi, è avvalersi di un esperto che abbia le conoscenze adeguate.
Per questo educo le persone sul loro uso corretto: ad esempio, gli oli agrumati non vanno utilizzati se ci espone al sole nelle 24 ore; gli oli non vanno messi negli occhi o nelle orecchie o in ferite aperte; alcuni oli sono caustici e vanno diluiti con un olio vettore vegetale tipo olio di mandorle. Ci sono poi avvertenze speciali per bambini e donne incinte.”

Facciamo l’ipotesi che io sia in menopausa e in preda a caldane, umore instabile e irrequietezza. Cosa mi consigli? 

“È una fase che sto passando anche io e posso dire che, oltre che con gli oli, mi sto aiutando con altri fitoterapici. Per le caldane notturne utilizzo anche una borsa di ghiaccio dietro la nuca e uso l’olio di menta piperita, che rinfresca moltissimo ma che è da evitare se si ha la pressione alta. L’olio va passato sia sotto la pianta del piede che sul collo sotto le orecchie e ha un effetto molto rinfrescante.
Uso anche una miscela di oli con salvia, bergamotto, finocchio, geranio e lavanda: bastano un paio di gocce sull’addome, sul collo o sotto i piedi. Questa miscela riporta in armonia togliendo effetti come cattivo umore e depressione, ma anche regolando il flusso mestruale per chi è ancora in perimenopausa.
Uso gli oli per aumentare il buonumore e in particolare una miscela di melissa, Ylang Ylang e mandarino. Un’altra ottima miscela per calmare il cattivo umore è quella con incenso, lavanda, maggiorana, menta e salvia: si può usare anche più volte al giorno, come un profumo, oppure in casa con un diffusore ad ultrasuoni.”

Foto di Brooke Lark- Unplash – in modalità cc

Adele, soffro di insonnia. Qual è l’olio adatto a me?

“Io amo molto variare gli oli: quello giusto mi chiama. Per dormire alterno l’olio di camomilla romana con l’olio di lavanda e magari faccio un bel bagno rilassante combinando una manciata di sali inglesi e oli essenziali. Ho una miscela che contiene lavanda, maggiorana, sandalo, vetiver, camomilla, legno di cedro e ylang ylang; la posso mettere alternativamente sul cuscino, sul pigiama, in diffusore, sotto la pianta dei piedi o sui polsi. Se poi la notte ci si sveglia e si fatica a riaddomentarsi si possono utilizzare due gocce nella stessa maniera”

Che oli usi e quali sono quelli di cui non puoi proprio fare a meno?

“Questa e’ la domanda più difficile a cui rispondere. Primo, perché ne uso talmente tanti che dovrei parlartene troppo a lungo. Secondo, perché restringere solo ad uno è una vera sofferenza.
In genere comunque la mia routine consiste in un bicchiere di acqua con una goccia di olio di limone a digiuno di primo mattino (i miei oli sono approvati anche per uso interno) poi utilizzo l’incenso e la rosa sul viso come fluido antirughe ma anche perché i loro aroma è inebriante. Nello shampoo aggiungo olio di rosmarino che aiuta la ricrescita, mentre nella crema corpo ho olio di geranio e cipresso che mia aiutano per la circolazione e la rottura dei capillari.
La miscela per la menopausa la uso regolarmente nell’arco della giornata, insieme ad una miscela che mia aiuta a stare più concentrata. Un olio anti-ansia per radicarmi tipo copaiba si è aggiunto recentemente alla mia routine giornaliera, e alla sera ci sono tutti quelli di cui ti ho parlato per il sonno.
Molto spesso le persone mi annusano chiedendomi quale meraviglioso profumo indossi. La cosa più buffa è che il naso di ognuno capta solo qualche olio in particolare, per cui mi viene chiesto se ho del pepe addosso o altre spezie perché sono gli odori che conoscono meglio.
A seconda della problematica che devo affrontare ho, al posto dell’armadietto delle medicine, un cofanetto che contiene 10 oli che posso utilizzare per mal di gola, raffreddore, tosse, nausea, dolori vari nel corpo, con oli dalla proprietà antisettiche e antimicrobiche .
Se dovessi limitarmi ad uno e portarmi solo quello in viaggio porterei la miscela digestiva di finocchio, zenzero, menta, anice. Non per il suo odore ma perché, in caso di dolori di pancia, indigestione, nausea, leva tutto molto velocemente: basta massaggiarla sull’addome. Mi ha salvato in più di una occasione, specialmente nei viaggi, e la consiglio sempre.”

Adele Diana e i suoi oli li trovate qui

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