Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Princess handle with care: il lusso accessibile di Laura Azzariti

C’è chi di dice no al fast-fashion, a un lavoro a tempo indeterminato, alla rinuncia alle proprie ambizioni. Laura, ad esempio, va completamente in controtendenza proponendo capi fatti a mano e pensati per durare. “Sono stressatissima, ma ne vale la pena”

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Laura Azzariti, 44 anni, romana, ha un obiettivo: tornare a vestire con capi personalizzati, quasi sartoriali, a un prezzo accessibile. Per l’estate 2017 propone bikini lavorati crochet, abiti in cotone Vichy e in cotone sangallo ricamato che richiamano la Provenza  e un certo spirito gipsy.

Laura, potresti spiegare il nome del tuo brand, Princess handle with care?

Avete presente quelle scatole in cui è scritto sopra “Handle With Care?” “Maneggiare con cura”, “Attenzione, contenuto fragile”, ecco nasce tutto da lì. Sono cresciuta con l’esempio di un nonno rispettoso nei confronti di mia nonna, l’unica volta che le ha risposto male ci hanno riso per ore, tanto la cosa era inconsueta. Ecco, a un certo momento della mia vita ho fatto un bilancio e capito che mi mancava questo: essere trattata con cura e rispetto da un uomo, cosa ormai sempre più rara. Princess dunque come Principessa, nel senso del valore che si deve dare alle donne. Volevo prima di tutto un messaggio: ragazze, ricordatevi chi siete e tenete sempre presente il vostro valore. Essere libere ed indipendenti è un merito, non permettete a nessuno di causarvi violenza fisica e morale. In poche parole “meglio sole che male accompagnate”. Ovviamente esistono uomini meravigliosi, e sono quelli che una Princess si merita. Credo in una moda che sia prima di tutto una filosofia: meno marketing più sostanza; meno immagine, più qualità. Da questo arriva il nome del brand, il cui messaggio che racchiude è nato prima del brand stesso. Se avessi voluto essere il solito marchio stile “gruppo di investimento” avrei fatto la stilista per altri, ma desideravo molto di più: volevo che le mie clienti si sentissero davvero delle Principesse.princess-306-camicia-sangallo-bianco-ricamato-princess.handle.with.care-314-pantalone-cuore2

Com’è nata l’idea di un e-shop di questo tipo e cosa differenzia la vostra vetrina da quella dei competitor?

Sono entrata nel mondo internet molto presto, mi ha sempre affascinata. Credo che se sei un piccolo imprenditore, una persona che si autofinanzia e non può permettersi i costi inziali di un negozio, lo shop online possa essere una buona alternativa. Attenzione non voglio dire che sia facile: ci si deve affidare a professionisti seri (da esperienze posso dire rari) studiare molto, essere sempre al passo con gli aggiornamenti di internet e passare tanto tempo davanti al pc. Io passo più tempo al pc che a disegnare. Creo prodotti Made in Italy, di alta qualità, spesso acquistando tessuti dagli stessi fornitori delle marche di lusso. Sono capi solo in edizione limitata (massimo 2 / 3 per taglia), o addirittura unica; si possono anche personalizzare e creare su misura se la cliente lo richie, quindi, potrei dire che faccio un “lusso a un prezzo accessibile” rispetto ai miei competitor. A tutto ciò possiamo aggiungerci che non ricarico di certo i miei costi di pubblicità o regali ai vip. Va da sè che ciò che paghi è il giusto prezzo della qualità italiana. Certo, se cerchi il “fast fashion”  – basso prezzo bassa qualità – non sono il tuo marchio. Per fortuna chi compra Princess lo sa: la mia è una cliente soddisfatta e torna ogni collezione

Chi sono le artigiane che contribuiscono alla realizzazioni dei tuoi capi?

Maglieriste e sarte italiane meravigliose che lavorano con passione e dedizione nonostante le difficoltà in un Paese che non fa nulla per gli artigiani, anzi sembra proprio che voglia affossarli, così come fa per le piccole imprese. Buffo no?  Potremmo essere la prima potenza mondiale nel campo della produzione artigianale.

Parlami un po’ di te. Cosa facevi prima, com’è organizzata la tua giornata, varie ed eventuali

Sono stressata sì, molto. Stanchissima, anche. Sono anni che non parto e che lavoro sempre. Ma sono comunque molto meno stressata di quando lavoravo come dipendente di persone che non capivano, o non apprezzavano, la mia professionalità. Lo stress nasce più che altro dal dover gestire tutti gli aspetti di una casa di moda da sola e di vivere in un Paese che non aiuta gli imprenditori. Sono laureata in storia dell’arte, ho fatto tantissimi lavori: ricercatrice, commessa, visual, segretaria, a Parigi ho anche tagliato prosciutti per un anno. Ho lavorato per case di moda di lusso ma sognavo altro e mi sentivo soffocare. Sono sempre stata una creativa e una persona piena di fantasia, se non la posso esprimere mi deprimo. A tutto ciò si aggiunge una volontà di ferro e la testa dura: finché non riesco io non mollo. La mattina mi sveglio o meglio, mi svegliano i miei due gatti e poi corro al parco dove inizio a fare le cose che posso gestire da fuori casa senza il pc: dalla gestione social, alle telefonate, studiare, leggere le mail. Io ho un vitale bisogno della natura. Un giorno senza stare in mezzo agli alberi per me è una tortura. La natura è la mia linfa vitale e la ritrovi nelle mie creazioni.

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One Comment

  1. I NOSTRI CAPI SARTORIALI SU MISURA

    2 agosto 2017 at 13:46

    […] Possiamo creare i vostri CAPI SARTORIALI a Roma , nel nostro showroom ma anche a distanza, ne abbiamo parlato in questi giorni anche con  Rossella del blog Grimilde […]

    Reply

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