Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Quelle psicopatiche di Sex and the City

foto_sex_and_the_city

La prima volta che realizzai quanto Sex and the city fosse superato fu quattro anni fa.
La migliore amica di mia figlia si era fermata a dormire da noi e la mattina seguente la trovai in cucina in lacrime.
“Sono appena stata lasciata dal mio ragazzo” spiegò tra un singhiozzo e l’altro.
“Bastardo! E ti ha telefonato alle sette per comunicartelo?”
No.
Il tizio aveva aperto facebook e aggiornato il suo status passando da fidanzato a single. “Capisci? Sono stata lasciata a mia insaputaaaaa” ululava la ragazza spargendo scottex tutto attorno.

Quando ancora non esisteva facebook, il sistema più vigliacco per essere mollati consisteva nel venirne informati attraverso una lettera, una telefonata o un sms.
Interprete delle sciagure sentimentali dei tempi moderni, Carrie Bradshaw veniva lasciata con un post-it appiccicato al frigorifero. Per un’intera puntata la Nostra lamentava l’incredibile freddezza del gesto e il post-it assurgeva a simbolo dell’amore usa-e-getta, sistema rapido e asettico col quale comunicare l’andamento della relazione.
Povera Carrie Bradshaw: sedotta, abbandonata e così obsoleta!

“E ti ci è voluto questo episodio per capire quanto la serie sia superata e le sue protagoniste delle psicopatiche paranoiche?” Ha chiesto Michela?

Si. Cioè, no, però è servito. Il fatto è che nessuna serie televisiva aveva parlato in maniera così spregiudicata della vita sessuale delle donne single prima di allora, e adesso mi quasi mi spiace che i segni del tempo si abbattano su di lei in maniera tanto impietosa.

Il gioco preferito della generazione delle trentenni di fine anni Novanta consisteva nell’individuare un personaggio e identificarcisi. Mi vuoi dire che tutto questo è andato perso come lacrime nella pioggia?

“Visto con gli occhi di oggi” spiega l’implacabile Michela “non solo le situazioni, ma anche i caratteri appaiono grotteschi. Prendi Carrie e Big. Ma davvero solidarizzavo con quella pazza paranoica una decina d’anni fa?”

sex-and-the-city-carrie

“Che Carrie sia una disperata lo capisci solo dopo” le fa eco Emanuela aprendo il vaso di Pandora “e poi, si può lasciare scappare uno come Aiden? Io l’ho sempre detto che Carrie era un’isterica narcisista!”

“Carrie è una poraccia. Delle quattro è la più irrisolta. Poi possiamo pure parlare del fatto che si mantiene scrivendo una volta a settimana articoli che oggi non le pagherebbero più di trenta euro”

“È una donna pesante, noiosa, lagnosa, con zero interessi a parte gli uomini, rompicoglioni, ritardataria e bruttissima quando piange. Ah, e veste malissimo”.

Povera Carrie. E le altre tre? Samantha?

samantha

“Samantha era patetica. Il suo toy boy, invece, non tanto: quando lei si ammala si dimostra un solido compagno, realizzando una di quelle storie di rinascita che tanto ti piacciono”

E Miranda?

sex-and-the-city-miranda

“Un rigido palo giudicante. Personaggio complesso, però: è la più onesta di tutte, resta centrata pur nella confusione. Ogni volta che giudica, perde. Quando si accetta, supera le difficoltà”

E Charlotte?

sex-and-the-city-charlotte

“Grandissima seganervi con problemi di abbinamento”

Che tristezza. Visti con gli occhi della donna del 2015, le ragazze di Sex and the city appaiono delle immature con accenni di isterismo e non si capisce come abbiano fatto ad avere una vita sessuale così vivace. O una vita sessuale tout court.

Come si siano trasformate nei sequel cinematografici, non lo so e non voglio saperlo. Non supererei il disagio di vedere 4 signore in pieno climaterio ripercorrere gli schemi della loro gioventù.

“Ahhhh, ma state parlando di Carrie di Sex and the city!” esclama Tiziana sgranando gli occhioni “Io credevo parlaste della protagonista del romanzo di Stephen King”
“E anche io!” conferma Francesca chiudendo definitivamente la questione

Per chi volesse saperne di più: Sex and the city, cofanetto stagioni 1/6 oppure formato Kindle: Sex and the city di Candace Bushnell e Barbara Casavecchia

Share this Story
loading...