Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Raffaella, regista innamorata della sua città

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Raffaella è riuscita nell’impresa di vendere i biglietti per vedere un film che non è ancora nemmeno stato girato.

“Ma come hai fatto?” Le chiedo incredula.

Raffaella ride di gola scuotendo la massa leonina di capelli biondi e mi corregge subito “Innanzitutto il film è quasi terminato, siamo in fase di montaggio. Abbiamo girato tutto, tranne la scena finale che gireremo a fine novembre. Dopodiché verrà distribuito in tutta Italia”
Il film è D.U.M. – Dammi una mano, e rimarrà memorabile per un due motivi:
1) Può contare su un numero certo di spettatori
2) è un film a chilometro zero.

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“Ho sempre sognato di fare cinema” racconta Raffaella, quarantenne perugina “Dopo gli studi in Lettere Moderne ho seguito il corso di regia alla Scuola di Cinema Anna Magnani di Prato, dopodiché ho iniziato a lavorare nei cortometraggi dapprima come attrice, poi come regista e sceneggiatrice”

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“Il mio sogno è sempre stato promuovere il mondo del cinema fuori dai canoni e dai circuiti ufficiali. Per perseguirlo ho fondato una associazione culturale, Ogni Fotogramma, con la quale ho realizzato il mio progetto più ambizioso: Dammi una mano, appunto, un lungometraggio di 85 minuti attraverso il quale esprimo le mie due passioni: l’amore per il cinema – appunto – e per la mia città, Perugia”

Di cosa parla il fim?

“Presento i chiaroscuri della vita di provincia. I piccoli centri possono essere inospitali e pettegoli ma, quando qualcuno è in difficoltà, sanno ritrovare quel senso della comunità che rappresenta il loro lato migliore. Nel mio film – una commedia – c’è tutta Perugia: sono perugini gli attori, le maestranze e le locations. Il mio è letteralmente un film a chilometro zero! Infine, sono principalmente i miei concittadini che hanno finanziato la realizzazione del film attraverso il crowdfunding”

Puoi spiegarmi meglio?

“Certamente: mi sono appoggiata a una piattaforma dedicata, Produzioni dal basso, nella quale ho presentato il mio progetto. Era possibile sostenere la realizzazione del film partendo da una quota di 10 euro con la quale si aveva diritto a un biglietto omaggio. I nomi e le foto dei sostenitori compariranno sui siti e sui social network dedicati alla promozione del film, mentre chi ha acquistato cinque quote verrà ringraziato nei titolo di coda. Chi ha acquistato dieci o più quote ha pagato il diritto ad assistere alle riprese e ad apparire in una scena”

Avete un produttore?

“Oltre all’associazione Ogni Fotogramma c’è un co-produttore, Promovideo. David Riondino, che ha abbracciato e supportato il progetto fin dall’inizio, ha partecipato a un cameo e anche scritto un favoloso pezzo per noi che ha cantato in una scena del film”

E quando potremmo vederlo?

“In primavera 2015. Stay tuned”

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