Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Ricostruzione, fase 5: la dieta

dieta
Le cose buone fanno ingrassare, e pazienza.
«Quanto pensate di campare ancora, vent’anni, trenta? Ma campateli magnando, santo cielo!» –  Ci ha sgridato Omar quella sera che ci ha viste piluccare noccioline e spritz quando avremmo dovuto godere del tramonto estivo e della reciproca compagnia. Aveva ragione.
Ormai abbiamo tutti imparato a combinare i cibi in un piatto perché venga rispettata la giusta percentuale di proteine e carboidrati e conosciamo a memoria le calorie di ogni singolo elemento, sappiamo dove trovare il colesterolo buono, quello cattivo e quello cosìcosì, conosciamo l’ora dopo la quale è meglio evitare la pasta.

Ricordiamo le diete che si sono susseguite nelle pagine dei magazine e scandiamo con quelle i tempi delle nostre vite: la Scardsale degli anni Settanta, la dieta-punti degli anni Ottanta, la Zona degli anni Novanta, la Dunkan del nuovo Millennio, la Dissociata, da sempre.

Le diete per me sono immorali, non sono mai riuscita a seguirne una. Trovo grottesco che metà del pianeta debba controllare la quantità di cibo che ingurgita mentre l’altra metà non abbia niente da mangiare – stevia versus denutrizione – e trovo innaturale la contabilità delle calorie introdotte quando si tratta di compiere un atto naturale e fisiologico qual è il mangiare.

Però, diamine, è pur vero che a una certa età il metabolismo rallenta, il punto vita scompare. Tocca correre ai ripari. I miei suggerimenti sono solo tre:

1) Melarossa, il sito ufficiale della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, ricco di ricette light e di video per l’home fitness. Se si trasmettono i propri dati (età, sesso, abitudini di vita, preferenze alimentari), Melarossa realizza una dieta su misura basata sulle proprie preferenze alimentari, indicando anche gli alimenti che possono essere usati in sostituzione. Ogni settimana c’è il controllo dei risultati ottenuti per poter correggere il tiro. È efficace, è serio, ed è gratuito.

2) Il mio nutrizionista preferito si chiama Maurizio Tommasini, scatta foto bellissime al lago Trasimeno – dove vive – e ha un blog ricco di informazioni e suggerimenti. Lo trovate anche nelle pagine di Donna Moderna, ma a me piace seguirlo qui.

3) La dieta dei mestieri – di Eleonora Buratti e Carlo Giolo. Sono una coppia di dietisti e docenti di alimentazione naturale che insegnano a mangiare bene recuperando i cibi della tradizione, come, ad esempio, mettendo in tavola le erbe spontanee che appartenevano alle diete dei nostri nonni. La loro pagina facebook è simpatica e vivace. Come loro peraltro.

E a questo punto m’è venuta fame. Il libro indispensabile da leggere sul tema è Afrodita di Isabel Allende.

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