Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Skinius: eccellenza made in Italy (perché io valgo, anche se faccio finta di no)

Qualche settimana fa, io e le mie amiche ci siamo lanciate in una di quelle discussioni depressive nelle quali si elencano i segni lasciati dal tempo nel corpo e nello spirito. A un certo punto, probabilmente per eccesso di frustrazione, ci siamo trovate ad accusare la più glamour tra noi di essere ‘una donna ad alto mantenimento.  Alzando il sopracciglio, e con ammirevole aplomb, lei ha risposto “Care, non avete idea di cosa sia una donna ad alto mantenimento“, costringendoci al silenzio.

Foto di Ben White – Unplash – in modalità cc

L’episodio ha continuato a tornarmi in mente ogni volta che nel feed di facebook appariva l’invito ad acquistare sieri miracolosi e costosi trattamenti estetici.
Di solito mi limito a scrollare questo tipo di pubblicità: sono sirene che mi è facile ignorare, e poi il mio grado di mantenimento è basso. Ma, inciampando nell’invito di Skinius di provare alcuni prodotti, mi sono chiesta se non lo fosse troppo.
Ho seguito il link e mi sono soffermata a leggere il sito di questa azienda sorprendendomi ad apprezzare il tono di voce usato –  garbato,  essenziale -, l’eleganza della grafica, l’esaustività dei contenuti, la gamma dei prodotti e la ricerca dietro ognuno di essi. Così ho deciso che il mio grado di mantenimento si dovesse settare almeno sul costo di quei prodotti: certamente più alto di quelli che sono abituata usare, ma di qualità infinitamente migliore.

Non credo nei prodotti anti-età. Di più: mi piace pensare all’età come qualcosa che mi appartiene e mi definisce, non qualcosa da combattere.
Cambiare il modo in cui pensiamo all’invecchiamento ha inizio cambiando il modo in cui parliamo di invecchiamento” ha scritto di recente la direttrice della rivista Allure, e non potrei essere più d’accordo. Per questo ho apprezzato il fatto che le linee dei prodotti Skinius si pongano in un’ottica ‘body-positive’: non lotta alle rughe, ma cura e aiuto alla pelle; non promesse miracolose, ma scienza al servizio della dermatologia e strategie combinate per mostrarsi al meglio delle proprie possibilità.

Il sample-kit costa 10 euro (che diventano 6,99 con l’iscrizione alla newsletter: si pagano solo le spese di spedizione, che verranno rimborsate nel primo acquisto) e contiene tutto questo bendidio: acqua micellare, siero collo/seno, latte detergente, maschera ristrutturante, crema contorno occhi, balsamo labbra contro l’odioso ‘codice a barre’, crema viso nutriente, crema viso idratante,  shampoo ristrutturante, crema fluida corpo e siero rigenerante viso (le confezioni sono generose, fidatevi).

I prodotti sono 100% made in Italy e si possono acquistare in farmacia, parafarmacia, su Amazon e direttamente sul sito.
Ho scelto di condividere il mio apprezzamento verso questa azienda dopo averne testato la qualità dei prodotti – decidendo che, accidenti, me li merito – perché credo che le eccellenze debbano essere premiate e sostenute specialmente quando sono produzioni di nicchia, e perché ho apprezzato la comunicazione che lascia al cliente il piacere di scoprire che l’efficacia dei prodotti è persino superiore a quanto indicato in brochure
Dunque sì, sono diventata una cliente. Non so se questo faccia di me una ‘donna ad alto mantenimento’. A mantenimento medio, forse, visto che la sola cosa che faccio per il mio viso è usare creme e integratori e insistere con la ginnastica facciale. Però, dopo anni vissuti mestamente, sono finalmente soddisfatta

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