Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

«Solo per sempre tua» un libro necessario

“Sii carina, sii disponibile, sii scelta.”

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Adolescenti bellissime, curate, attente al proprio aspetto e alla propria alimentazione, occupate a scattarsi selfie da postare nei social e parlarsi via chat, impegnate a discutere attorno a uno dei tanti problemi che le assilla: cos’è peggio, essere vecchie o essere grasse? Vecchie, forse: a 40 anni si viene terminate,  prima se non si è state in grado di avere figli.
Ragazze private di ogni volontà, drogate di medicinali in grado di conferire loro un bell’aspetto – e  se corrodono gli organi vitali pazienza, ché tanto quelli non si vedono all’esterno. Sedate, affamate. Educate per compiacere gli uomini, in lotta l’una contro l’altra per entrare ai vertici della classifica che deciderà del loro destino: companions, concubine, chastity. Solo le prime potranno assurgere al ruolo compagne degli Eredi, pur rimanendo oggetti nelle mani degli uomini.
“…men have the necessary experience and intelligence to choose better for you than you could choose for yourself.”

Giovani donne senza volontà, fragilissime, in perenne ricerca di rassicurazioni, senza valori né valore, senza nemmeno la dignità di un nome tanto che il loro è espresso in lettere minuscole: naomi, giselle, freida, cara, isabel, megan.
Anche voi avete involontariamente associato un cognome? Per forza: il mondo di Solo per sempre tua è distopico eppure spaventosamente familiare e contemporaneo. Questo fa del libro un romanzo crudo, spiazzante, agghiacciante. Attualissimo. Un romanzo per giovani adulti, eppure necessario a qualunque età.

Una storia che rimane impressa come un retropensiero costante, e questo è un bene. Soprattutto se siete adolescenti insicure, soprattutto se siete donne in affanno, soprattutto quando avete superato i quaranta e – per usare le parole di Giulia Blasi, tutto quello che volete è che vi dicano che non li dimostrate.

Qui la versione originale: Only Ever Yours di Louise O’Neill. L’edizione italiana, Solo per sempre tua, viene indicata come lettura consigliata dai 12 ai 16 anni. Ma voi non credeteci: come dice Giulia Blasi, “Le donne di Only Ever Yours siamo noi, sono le nostre sorelle piccole come le stiamo allevando, siamo noi da adulte che non riusciamo a scrollarci questa necessità di vivere in funzione dello sguardo maschile.”
Regalatevelo, regalatelo.

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