Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

Sono in menopausa (ma non è colpa mia)

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«Dottore, credo di essere incinta.»
Seduta nello studio del dottor Debernardi, trovo finalmente il coraggio di dar voce ai miei timori. Non ho un’aria felice, sono invece sgomenta, incredula, terrorizzata. Dopo tre figli sento di non avere più la forza fisica né psicologica per affrontare un’altra maternità. Ma com’è potuto accadere?
Debernardi mi guarda. Ha un’espressione enigmatica che non riesco a decifrare.
«La capisco benissimo» dice, e sono certa sia così. È una persona empatica, oltre che un bravo medico.
«Mi creda, non so come sia potuto accadere. Ho allattato Davide per un tempo lunghissimo e non ho ancora avuto il capoparto, per questo non sono riuscita a monitorare l’ovulazione.» Sento che potrei mettermi a piangere.
«Ancora niente mestruazioni dopo il parto, dice? Quanti anni ha Davide adesso?»
«Sette.»
Debernardi sorride: «Ha considerato l’eventualità di essere in menopausa?».
«Ma chi, io? No, guardi che si sbaglia.»

Mia nonna era in menopausa. Da che io ricordi è sempre stata una signora grassa, dalla messa in piega gonfia, le scarpe anatomiche e gli abiti a grembiule. Più in menopausa di lei non c’era nessuna.
Mia madre è in menopausa. Ha smesso di tingersi i capelli non appena si è resa conto che quelli biondi e quelli grigi si mimetizzavano perfettamente gli uni con gli altri, fa ginnastica posturale e si è iscritta ai corsi di inglese dell’Università della Terza Età dove le fanno ripetere all’infinito: «Do you like a cup of tea?».
Mia suocera è in menopausa. È stata una donna in carriera in epoche in cui le mamme stavano a casa a cucinare il ragù, ha progettato gli impianti elettrici di intere città e realizzato sistemi di sorveglianza per aziende e istituti bancari. Adesso la si può trovare a zappettare l’orto o spalmata su una poltrona a fare le parole crociate.
Loro sono in menopausa, non io. Indosso pure delle Converse verdi!
«Mi sta dicendo che sono in menopausa precoce?» chiedo in un sussurro. Adesso sto piangendo per davvero.
«Mi ricordi quanti anni ha.»
«Quarantanove.»
«Quarantanove.» Il dottor Debernardi si sporge in avanti sulla scrivania, prende le mie mani tra le sue, mi guarda dolcemente negli occhi e sorride: «… Non è precoce»

Signori, vi presento Nega, ridi, ama – diario tragicomico di una menopausa – Giunti Editore. Quattro donne legate da un rapporto disfunzionale fatto di affetto, rivalità e antipatia reciproche – un rapporto sororale, insomma – affrontano, ognuna a modo proprio, una dolorosa presa di coscienza: non hanno più vent’anni. Ma chi afferma che questa sia la fase discendente dell’esistenza, non ha capito niente. Niente.

 

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