Rossella Boriosi

Capita che le persone mi raccontino storie. Donne, perlopiù, che a un certo punto delle loro vite sono state costrette a reinventarsi. Le loro sono storie intense, belle, di persone con tanto da dire e molto da fare e che non si riconoscono nella rappresentazione che di loro danno i media, indecisi tra Sora Lella e Belén. [mediakit]

La vacanza che vorrei: in cammino e alla scoperta di sé

Perché si cammina?
Forse perché siamo immersi nella tela dove disegniamo le nostre vite, ogni urgenza una pennellata di colore troppo vicina al nostro sguardo perché si possa cogliere il quadro di insieme. Pennellata dopo pennellata procediamo alla cieca temendo di non rispettare la prospettiva, le proporzioni, i chiaroscuri. Ma se ci allontaniamo un po’, ecco che il quadro appare nitido davanti ai nostri occhi; ne vediamo i difetti, possiamo intervenire per le correzioni.

Forse camminare serve a questo, a mettere distanza tra noi e le nostre vite.

Io cammino. Cammino per ossigenare i pensieri e liberare la mente. Passo dopo passo le endorfine tornano in circolo, il corpo si fa elastico. Nei miei desideri c’è l’dea di una vacanza itinerante, una sorta di pellegrinaggio: non il cammino di Santiago quanto un piccolo percorso lungo i territori dell’Appennino Tosco-Emiliano che mi riprometto spesso di visitare, terre tanto suggestive quanto sconosciute.

È la Via delle Dee, un trekking ispirazionale da Bologna a Firenze ideato e organizzato da Destinazione Umana, tour operator fondato da Silvia Salmeri per rispondere alla domanda:

CHI VUOI INCONTRARE E COSA VUOI SCOPRIRE DI TE STESSO? 

Nato per rovesciare il paradigma del viaggio, oggi il brand Destinazione Umana risponde a un’esigenza condivisa: quella di viaggiare in territori sconosciuti, fuori e dentro noi stessi. Una pulsione molto femminile per rispondere alla quale l’agenzia ha presentato il corso di scrittura creativa “Le amiche geniali” a Pantelleria, proposta rivolta esclusivamente alle donne e che mi intriga profondamente.

Sono infatti convinta che le civiltà evolute dovrebbero istituzionalizzare i ginecei: grazie alla capacità introspettiva tipicamente  femminile il mondo troverebbe un nuovo equilibrio, le domande più intime avrebbero risposta e si metterebbero subito a fuoco le strategie per uscire dalle sabbie mobili di situazioni che non ci piacciono più.

Siccome non ho la possibilità di prendermi un’intera settimana di vacanza da sola, credo che nei prossimi mesi mi limiterò a ritagliare qualche giorno per camminare in territori fuori dalle rotte del turismo di massa. A questo proposito segnalo anche le proposte di Via dei Canti , viaggi a piedi di pochi giorni e per piccoli gruppi, e il progetto Viaggio da sola perché , upgrade per me irraggiungibile.
Infine il libro di Daniela Collu Volevo solo camminare


chiude le mie proposte sul tema. Ho conosciuto Daniela lo scorso autunno in occasione del Festival del giornalismo digitale di Varese ed è esattamente la persona che vorresti al tuo fianco su una strada sterrata, mentre sudi, hai famesetesonno e ti chiedi chi diavolo te lo ha fatto fare. Il suo libro è stata una rivelazione – d’altronde, non è a questo che servono i viaggi?

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